Numero 25, 28 Maggio 2003
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Quando la paura è dietro l'angolo


Ormai non si parla che delle tragedie di Riad in Cecenia e in Marocco, si contano da giorni i morti e i feriti e, malgrado lo sgomento, queste macabre liste non fanno altro che allungarsi ponendo all’occhio attento dell’opinione pubblica tanti episodi legati all’amaro nome del terrorismo. Quel terrorismo che sfociò nell’11 settembre nell’indignazione e dolore non solo dei parenti delle vittime ma che fece breccia nel cuore di noi cittadini.

A distanza di qualche anno, ecco che l’ombra dei kamikaze ritorna facendosi sentire e sottolineando che le tantissime cellule legate ad Al Quaeda aspettano solo il momento propizio per uccidere quanti più nemici di Allah possibili.
[ ... ] "C'è un esercito di giovani uomini e donne "addestrati" sin da piccoli ad uccidere" [ ... ]
Sembrano comuni ebrei-ortodossi nei loro abiti tradizionali, ed invece nascondono una quantità di tritolo tale da farsi saltare in aria in nome della Jihad (guerra santa) inneggiata dall’ormai famigerato Osama Bin Laden.
Mentre siamo presi dalle nostre futili preoccupazioni, crucciandoci solo del nostro io, non troppo lontano muoiono persone ogni giorno e ciò che possiamo fare è solo soffermarci a pensare per poi continuare la nostra vita nel ritmo frenetico di sempre. Ma quando ci accorgeremo del pericolo a cui andiamo incontro? Si sono scoperte cellule terroristiche a Torino, Milano, Bologna, Napoli… C’è un esercito di giovani uomini e donne ”addestrati” sin da piccoli ad uccidere, forgiati su libri e lezioni che legittimano l’uso di esplosivo e armi da fuoco verso coloro che hanno ucciso nel ”loro mondo”. Esattamente non viviamo in un imminente allarme rosso ma la possibilità di qualche attentato non è esclusa e anche se se ne parla veramente tanto le misure di precauzione non credo siano abbastanza.

Valentina Nuccio
E-Mail: valentina_nuccio@hotmail.com
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